CORONAVIRUS: TUTTE LE DISPOSIZIONI


*** ALLEGATI IN FONDO ALLA PAGINA ***

DPCM 1 APRILE: proroga conetenimento fino al 13 aprile

DL n. 19 del 25 marzo - spostamenti e sanzioni

DPCM 22 MARZO: chiusura attività produttive non indispensabili

ORDINANZA MINISTERO DELLA SALUTE - 22 marzo - divieto di spostamento in altro Comune

CIRCOLARE 31 MARZO: chiarimenti in merito all'ord. 20 marzo, genitori e figli

ORDINANZA MINISTERO DELLA SALUTE - 20 marzo - attività motoria, seconde case

ORDINANZA REGIONALE n. 41 - 18 marzo: parchi, bicicletta e sport

ORDINANZA SINDACALE n. 18 - 17 marzo - Parchi 2

ORDINANZA SINDACALE n. 17 - 13 marzo -  Parchi 1

ORDINANZA REGIONALE 14 MARZO : ulteriori chiarimenti in seguito al D.P.C.M. del 12 marzo.

DPCM 12 MARZO: chiusura attività commerciali non di prima necessità

ORDINANZA SINDACALE n. 16 - 11 marzo:  Sospensione dei mercati sul territorio comunale

ORDINANZA REGIONALE 10 MARZO: chiusura ristorazione nei festivi e prefestivi; sospensione dei mercati.

DPCM 9 MARZO: Estensione delle misure del dpcm dell'8 marzo a tutto il territorio nazionale e divieto di assembramento in luoghi pubblici, anche all'aperto.

DPCM 8 MARZO:  Misure urgenti di contenimento del contagio nella regione Lombardia e e in alcune province (tra cui Modena Reggio Parma Piacenza).


Aggiornamento lunedì 9 marzo

DIRETTIVA MINISTERO DELL'INTERNO 8 MARZO

++ Spostamenti nelle province a contenimento rafforzato ++
  • MODULO DI AUTOCERTIFICAZIONE PER LAVORO in fondo alla pagina



ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

+++ Centri diurni e servizi alla persona +++

Oggetto: Ordinanza ai sensi dell’articolo 32 della Legge 23 dicembre 1978, n. 833 in tema di misure per la gestione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da covid-19



Aggiornamento domenica 8 marzo ore 13

Disposizioni dal Decreto della Presidenza del Consiglio dell’8 marzo


Evitare ogni spostamento delle persone in entrata e uscita dai territori individuati e negli stessi territori, anche se la mobilità è consentita «per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità per motivi di salute», anche se «è consentito il rientro presso il domicilio, abitazione o residenza»;
La nostra attuale interpretazione è che le attività lavorative non subiranno interruzione ma saranno soggette ad alcune prescrizioni come da articoli sotto. Per quanto riguarda la mobilità delle persone riportiamo il testo del discorso del Premier:

Zona rossa? Vietato entrare e uscire?
A precisa domanda circa chi sarà tenuto a controllare gli eventuali spostamenti tentati da quelle persone che sarebbero tenute a non spostarsi dall'Area 1, il premier Conte ha così risposto: «Saranno le forze di sicurezza, le forze di polizia che saranno legittimate a fermare i cittadini e chiedere spiegazioni del perché dello spostamento e quindi dovranno i cittadini motivare lo spostamento. Sulla base delle indicazioni che ho elencato, le giustificazioni sono "comprovate esigenze lavorative", "situazioni di necessità" e "spostamenti per motivi di salute"».

Il premier Giuseppe Conte poi ha tenuto a precisare in merito all'espressione "zona rossa" che in questo caso «è improprio parlare di "zona rossa"». Conte ha quindi aggiunto: «Una "zona rossa" noi l'abbiamo istituita come cintura sanitaria rigorosissima per i dieci Comuni del Lodigiano e per il Comune di Vo'. Abbiamo presidiato quei territori e tutti i varchi perché era stato introdotto un divieto assoluto di ingresso ed uscita. In questo caso, se avete seguito il mio riassunto, non abbiamo "un divieto assoluto" di trasferimento da quest'area del nord alla restante parte del territorio, però c'è la necessità di motivarlo sulla base delle specifiche indicazioni, e quindi sicuramente c'è una ridotta mobilità».

b) in caso di infezioni respiratorie e e febbre (superiore a 37.5°) è «fortemente raccomandato» restare a casa e limitare i contatti;

c) divieto assoluto di mobilità per le persone in quarantena;

d) sono sospesi eventi e competizioni sportive, con l’eccezione per atleti professionisti e di categoria assoluta, purché le attività si svolgano a porte chiuse e sotto controllo di personale medico delle società sportive;

La nostra interpretazione è che non si debbano tenere né competizioni sportive né allenamenti di alcun tipo.

e) si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di permettere ai dipendenti di fruire delle ferie e dei congedi ordinari;

f) sono chiusi gli impianti da sci;

g) sono sospese tutte le manifestazioni in luogo pubblico o privato, dalla cultura allo sport, dalle attività religiose alle fiere. Restano chiusi cinema, teatri, pub, sale scommesse, discoteche;

h) restano chiuse tutte le scuole e le università, che possono però continuare l’attività formativa a distanza. Non si fermano invece i corsi per specializzandi in medicina e le attività di tirocinio per le professione sanitarie;

i) i luoghi di culto possono essere aperti solo se permettono di mantenere la distanza di un metro fra i presenti. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali;

l) sono chiusi i musei e gli istituti culturali;

m) sono sospesi i concorsi pubblici e di abilitazione, con l’eccezione di quelli legati alle professioni mediche e alla protezione civile;

n) le attività di ristorazione e bar sono consentite dalle 6 alle 18 sempre nel rispetto della regola della distanza di almeno un metro fra le persone;

bar e ristorazione – apertura consentita dalle ore 6.00 alle ore 18.00 rispettando le prescrizioni sulla distanza tra le persone e l’accesso contingentato
per i locali che effettuano somministrazione alimentare con servizio di asporto dopo le ore 18.00 deve essere sospeso il servizio interno (no tavoli), è consentito il servizio di asporto rispettando la prescrizione delle distanze tra clienti e accesso contingentato
Viene sospesa invece ogni attività per pub, discoteche, sale scommesse e sale giochi. Nei bar dove è presente uno spazio adibito a sala slot, questo deve essere interdetto all’accesso.
o) sono consentite le attività commerciali, ma con accessi contingentati per evitare assembramenti; se non può essere rispettata la distanza interpersonale di almeno un metro, i negozi devono restare chiusi;

p) sono sospesi i congedi ordinari per il personale medico e sanitario e per quello delle unità di crisi;

q) lo svolgimento di riunioni per le strutture socio sanitarie deve avvenire dove possibile in remoto o garantendo comunque il metro di distanza interpersonale;

r) nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché i negozi presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di un metro. La chiusura non è prevista per farmacie, parafarmacie e negozi di alimentari, ferma restando la prescrizione del metro di distanza;

Sono considerate medie e grandi strutture tutte quelle che hanno una superficie di vendita superiore a 250 metri quadri, eccezion fatta per quelle adibite a vendita di alimentari

s) resteranno chiuse palestre, centri sportivi, piscine , centri benessere e centri termali (con l’eccezione dell’erogazione dei servizi essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali e centri ricreativi;

Biblioteca chiusa e chiusi tutti i circoli del territorio

t) sono sospesi gli esami di idoneità presso la motorizzazione civile, ma è prevista la proroga dei termini.

***** E’ il momento di essere responsabili. Verranno effettuati controlli sul rispetto di queste prescrizioni e le attività inadempienti potranno essere sanzionate con la sospensione dell’attività per un tempo da definire. Serve spirito di collaborazione, dal canto nostro saremo rigidi nell’eseguire e nel far rispettare queste disposizioni. *****

Aggiornamento venerdì 6 marzo ore 12.30




Aggiornamento venerdì 6 marzo ore 8.30





Aggiornamento mercoledì 4 marzo

Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri

I punti salienti:

* Sono sospesi i congressi le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali; rinviata a dopo il 3 aprile ogni altra attività convegnistica e congressuale.

* Sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato, che comportino affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

* Eventi e Manifestazioni sportive consentite, fuori dalla zona rossa, ma solo a porte chiuse; le società sportive sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio della diffusione del coronavirus

* Fino al 15 marzo sospesi i servizi educativi per l'infanzia, le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, corsi universitari, corsi professionali, master, alta formazione artistica e musicale. Possibile lo svolgimento di formazione a distanza. Esclusi dal provvedimento i corsi post universitari connessi con l'esercizio di professioni sanitarie. Sospesi anche i viaggi d'istruzione, visite guidate, uscite didattiche, iniziative di scambio e gemellaggio.

* L'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungodegenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.

* E' fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbità, ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità.


Aggiornamento lunedì 2 marzo ore 9.00



Aggiornamento domenica 1 marzo ore 19.30


LE MISURE VALIDE PER L’EMILIA-ROMAGNA

Rispetto alla previgente ordinanza del ministro della Salute d’intesa col presidente della Regione, il decreto contiene conferme e novità, è auto applicativo e non richiederà ulteriori provvedimenti da parte di Regione ed Enti Locali. Nel merito, si conferma la sospensione di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose. In questo senso il decreto replica sostanzialmente i contenuti della precedente ordinanza Speranza-Bonaccini.

 L’apertura dei luoghi di culto trova ora una disciplina più specifica rispetto alla settimana che si conclude, essendo prevista ma condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

 Prevista invece, come novità del decreto rispetto all’ordinanza, l’apertura al pubblico dei musei, delle biblioteche e degli archivi, delle aree e dei parchi archeologici, i complessi monumentali (e cioè i luoghi della cultura ricompresi all’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42). Aperture, però, a condizione che vengano assicurate modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

 Confermata anche la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani. Sono esclusi i corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza. Da rilevare che, rispetto all’ordinanza vigente fino ad oggi, il decreto parla ora di sospensione e non più di chiusura, rendendo così possibile l’accesso alle scuole per il personale Ata.

 E’ permesso lo svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Le attività commerciali diverse da quelle appena menzionate, possono aprire adottando misure organizzative tali da consentire un accesso con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori. Tali precisazioni e limitazioni non erano previste nella precedente ordinanza e sono state inserite su indicazione del Comitato Tecnico Scientifico.

 Sempre in Emilia-Romagna, sono sospesi eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento di tali eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse. Questa misura replica nella sostanza quella già prevista la settimana scorsa, a cui ora se ne aggiunge un’altra: ai tifosi residenti in nella nostra regione, Lombardia e Veneto e delle province di Pesaro-Urbino e Savona è vietata la trasferta, ovvero la partecipazione ad eventi e competizioni sportive che si svolgono nelle restanti regioni e province.
E’ consentito lo svolgimento delle attività nei comprensori sciistici a condizione che il gestore provveda alla limitazione dell’accesso agli impianti di trasporto chiusi assicurando la presenza di un massimo di persone pari ad un terzo della capienza (funicolari, funivie, cabinovie, ecc.). Anche questa previsione è stata inserita dal decreto rispetto al previgente testo.

 Ancora: vengono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica. Sono esclusi i concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e di quelli per il personale della Protezione civile. Tali deroghe sono state inserite su richiesta degli Atenei e delle Regioni.
Altre misure. Limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza, da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere.
Rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti.
Vengono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale.

 Inoltre, nello svolgimento di incontri o riunioni vanno privilegiate le modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19.

Decreto


Aggiornamento di sabato 29 febbraio ore 18

Covid-19: riorganizzazione della rete dell’emergenza-urgenza
  
In ragione del possibile evolversi del quadro epidemiologico riguardante il COVID-19 e dell'aumento dei casi accertati, la Direzione dell’Azienda USL di Reggio Emilia, d'intesa con la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria (CTSS), ha disposto una riorganizzazione temporanea e complessiva della rete ospedaliera provinciale,volta ad affrontare al meglio ogni possibile emergenza.
Tutti i provvedimenti sono stati assunti a tutela della salute della comunità e dei pazienti più fragili e a rischio. 

Si è decisa la chiusura temporanea, dalle ore 20 di domani, domenica 1 marzo, dei Pronto Soccorso degli Ospedali di Correggio e Scandiano, che non presentano caratteristiche logistiche e strutturali adeguate a rispondere a questa situazione. 

È infatti indispensabile concentrare le procedure di identificazione dei casi sospetti di infezione da COVID-19 nelle strutture ospedaliere e nei Pronto Soccorso più attrezzati e idonei ad una gestione appropriata e in condizioni di sicurezza per pazienti e operatori.

Per le stesse ragioni, a Scandiano chiude temporaneamente anche il Punto Nascite e le donne a termine di gravidanza saranno contattate dalla Direzione di Distretto per condividere la nuova sede del parto. L’attività consultoriale proseguirà invece normalmente, così come l’attività ginecologica. La chiusura del Punto Nascite, inoltre, consentirà di rendere disponibili anestesisti per le terapie intensive e la rianimazione, in caso di necessità. 

In entrambi gli ospedali continuerà ad essere svolta tutta la consueta attività ambulatoriale e di degenza ed entrambe le sedi potranno inoltre essere individuate per l’erogazione di prestazioni specialistiche per cittadini residenti in altri distretti, a supporto degli ospedali impegnati invece nell’assistenza di pazienti positivi al COVID 19.  
Al termine del periodo di emergenza verranno riattivati tutti i servizi temporaneamente sospesi. 

I cittadini del distretto di Scandiano potranno rivolgersi, in caso di necessità non legate all'infezione COVID-19 (per cui ricordiamo è necessario contattare telefonicamente il proprio medico di famiglia, il pediatra o la guardia medica) al Pronto Soccorso dell'ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, mentre quelli del distretto di Correggio potranno rivolgersi all'ospedale di Guastalla. 

Negli altri ospedali reggiani, sull’esempio di quanto già fatto in altre province, saranno attuate modifiche organizzative del triage di accettazione dei pazienti al Pronto Soccorso, anche tramite l’utilizzo di  PMA (Punto Medico Avanzato), grandi tende attrezzate fornite dalla Protezione Civile, installate davanti agli ospedali di Reggio Emilia, Montecchio e Guastalla. 

All'ingresso di tutti gli ospedali della provincia, compresi quelli di Correggio e Scandiano, saranno attivati dei check point in cui gli operatori sanitari rivolgeranno alcune domande ai visitatori e rileveranno la temperatura. Questo consentirà di separare i flussi di visitatori e pazienti, per limitare la possibilità di diffusione del virus. 
Negli ospedali di Reggio Emilia, Montecchio e Guastalla il check point sarà allestito nelle tende attrezzate. 

Contestualmente  il Dipartimento di emergenza-urgenza sta provvedendo a rafforzare l’assistenza sul territorio con i mezzi di soccorso (ambulanze, automediche e autoinfermieristiche).

“La riorganizzazione dei nostri servizi si è resa necessaria per rispondere al meglio e con la massima efficienza alla situazione”, commenta la Direzione Ausl Reggio Emilia. “Si tratta di misure precauzionali e utili a fornire ai cittadini un servizio puntuale ed efficace e a salvaguardare la piena operatività dei nostri ospedali e la piena sicurezza di pazienti e operatori sanitari”.

Negli ospedali rimane comunque valido l’invito a ridurre gli accessi e le visite ai degenti da parte dei famigliari. Prosegue intanto l’attività del Dipartimento di sanità pubblica per il monitoraggio e il controllo dei contatti di casi accertati o sospetti.

Tutti i provvedimenti, decisi a tutela della salute della comunità e dei pazienti più fragili e a rischio, sono stati illustrati oggi pomeriggio nel corso di una conferenza-stampa nella sede della Protezione civile alla quale hanno partecipato il presidente della Provincia di Reggio Emilia e della Ctss, Giorgio Zanni, i sindaci di Reggio Emilia Luca Vecchi, di Correggio Ilenia Malavasi e di Scandiano Matteo Nasciuti, il direttore generale e il direttore sanitario dell’Azienda Usl, Fausto Nicolini e Cristina Marchesi, il direttore del presidio ospedaliero Giorgio Mazzi ed Anna Maria Ferrari, direttore del Dipartimento di Emergenza-urgenza.


Aggiornamento di giovedì 27 febbraio ore 16

Al fine di evitare assembramenti, il comune invita a rispettare una serie di semplici regole per accedere agli sportelli comunali:



Aggiornamento di mercoledì 26 febbraio ore 12.30


NUMERI UTILI
Attivo da oggi il numero verde della Regione Emilia-Romagna 800.033.033 per avere informazioni e indicazioni sul comportamento da tenere in presenza di sintomi sospetti.

Azienda Usl - Irccs di Reggio Emilia ha inoltre attivato il numero diretto 0522 339000 che risponderà dal lunerdì al venerdì dalle 8:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:30, il sabato dalle 8:00 alle 12:30. A questo numero va segnalato il proprio rientro da una zona a rischio, se avvenuto da meno di 14 giorni, per ricevere le direttive da seguire.


Aggiornamento di mercoledì 26 febbraio ore 11.30


Aggiornamento di mercoledì 26 febbraio ore 11

Non è in corso alcuna attività porta a porta per la prevenzione della diffusione del Coronavirus. Sono arrivate diverse segnalazioni di persone che girano sul territorio presentandosi come addetti sanitari o simili, chiedendo di poter entrare in casa per effettuare verifiche: SI TRATTA DI TRUFFE O DI LADRI. Si prega di NON far entrare queste persone in casa e di allertare subito le forze dell'ordine, chiamando il 112. Grazie.


Aggiornamento di martedì 25 febbraio ore 17

SINTESI DELLE INDICAZIONI EMERSE DALLA CTSS DI REGGIO EMILIA, 25/02/2020

Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria

RACCOMANDAZIONI NELLE STRUTTURE/ATTIVITA’ SPORTIVE:

  • Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.

  • E’ vietato l’accesso alla struttura/attività a persone che soffrono di infezioni respiratorie acute (tosse, raffreddore, febbre).

  • Non toccarsi occhi,naso, bocca con le mani. Sono istruzioni particolarmente difficili da far rispettare ai bambini: valutatelo nell’ammetterli o inviarli a fare attività.

  • Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro e alcool.

  • Adottare ogni iniziativa per evitare l’assembramento di persone.

+++ PERSONE PROVENIENTI DA AREE A RISCHIO (CINA, BASSO LODIGIANO E PROVINCIA DI PADOVA ED ALTRE LOCALIZZATE DALL’OMS) +++

Gli individui che hanno fatto ingresso in Regione Emilia-Romagna da zone a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno l’obbligo di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria competente per territorio per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.
Fino al termine di questa misura non possono essere ammessi all’attività.



Aggiornamento di martedì 25 febbraio ore 9

Gli incontri dei Consigli di Frazione previsti sono rimandati a data da destinarsi.


Aggiornamento di lunedì 24 febbraio ore 20



Aggiornamento di lunedì 24 febbraio ore 13

*
Agenzia per la Mobilità di Reggio Emilia comunica che da martedì 25 a sabato 29 febbraio compresi sarà in vigore, per tutti i servizi urbani, suburbani e interurbani di trasporto pubblico locale, l’orario ridotto di vacanza scolastica.

Aggiornamento di lunedì 24 febbraio ore 12.30

* A causa delle disposizioni di prevenzione decise con ordinanza regionale non si terrà né l'incontro in biblioteca Sognalibro previsto per venerdì 28 alle 20.30 (Storie in Pigiama), né le prime due giornate di oriente.occidente@mondounico (sabato 29 e domenica 1 marzo, con eventi dedicati al Kurdistan). Le iniziative saranno recuperate in data successiva.

* Per quanto riguarda le iniziative della settimana dal 2 al 8 marzo, tra cui gli altri eventi di oriente.occidente@mondounico, si attendono comunicazioni da parte degli enti competenti.

* La Biblioteca Sognalibro da martedì 25 febbraio fino a sabato 29 febbraio sarà aperta solo per il prestito e non sarà permesso fermarsi oltre il tempo necessario a concludere la procedura.

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Aggiornamento Coronavirus: da lunedì 24 febbraio fino a domenica 1 marzo, in Emilia-Romagna sospensione dell'attività di tutte le scuole di ogni ordine e grado: asili nido, Università, musei, manifestazioni ed eventi, procedure concorsuali.

Ordinanza del presidente Bonaccini e del ministro Speranza

Bologna – Sospensione delle attività delle scuole di ogni ordine e grado, asili nido, Università, di manifestazioni ed eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, delle gite di istruzione e dei concorsi.
Sono le misure che vengono adottate in Emilia-Romagna per contrastare la diffusione del Coronavirus e che saranno valide fino al prossimo 1 marzo compreso.
Sono previste nell’ordinanza che viene firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

*** I contenuti dell’ordinanza ***
In primo luogo, si prevede la “Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc, svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico”.
Prevista poi la “Sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza”
Inoltre, l’Ordinanza prevede la “Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 dei codici dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.L. 42/2004, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi”.
Sospeso anche “ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero”.
C’è, inoltre, la “Previsione dell’obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso in Emilia-Romagna da zone a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva”.
Le Direzioni sanitarie ospedaliere “devono predisporre la limitazione dell’accesso dei semplici visitatori alle aree di degenza, preferibilmente una persona per paziente al giorno”. Anche le RSA per non autosufficienti “dovranno limitare l’accesso dei visitatori agli ospiti”.
L’Ordinanza “raccomanda fortemente che il personale sanitario si attenga alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria nonchè alla rigorosa applicazione delle indicazioni per la sanificazione e disinfezione degli ambienti previste dalle circolari ministeriali”.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico, “deve essere predisposta dagli organismi competenti la disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aere e via acqua.
Prevista, infine, la “sospensione delle procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario”.

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A chiarimento del contenuto dell'ordinanza:
 
Le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse fino alla data del 1° Marzo 2020
Tutti gli uffici pubblici rimarranno aperti nelle consuete giornate ed orari
Tutte le palestre comunali rimarranno chiuse fino alla data del 1° Marzo 2020
I mercati settimanali sono sospesi fino a nuovo chiarimento al riguardo
Tutte le feste e manifestazioni pubbliche sono sospese fino alla data del 1° marzo 2020
Tutte le attività dei circoli che si svolgono in spazi comunali sono sospese fino alla date del 1° Marzo 2020
Il teatro comunale rimarrà chiuso fino alla data del 1° Marzo 2020
La biblioteca rimarrà aperta nelle consuete giornate e orari
Non sono applicate restrizioni alle attività private di ogni natura, inclusi bar, ristoranti etc.
Le indicazioni di cui sopra mirano a ridurre al minimo un possibile contagio occasionale, va chiarito al disopra di ogni equivoco che al momento NON ESISTE NESSUN FOCOLAIO NELLA NOSTRA PROVINCIA, LA SITUAZIONE E’ ASSOLUTAMENTE SOTTO CONTROLLO E NON DOBBIAMO FARCI PRENDERE DA PANICO INGIUSTIFICATO, la vita quotidiana proseguirà come sempre solo con qualche precauzione in più che desidero nuovamente riepilogare:
 
1. Lavarsi spesso le mani, a tal proposito si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie, e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani. 
2. Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute 
3. Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani 
4. Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce 
5. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico 
6. Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol 
7. Usare la mascherina solo si sospetta di essere malato o si assiste persone malate 
8. I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi 
9. Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus

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Il personale scolastico e ATA NON è tenuto recarsi sul luogo di lavoro, in quanto si tratta di chiusura e non di sospensione

In caso di sintomi sospetti si consiglia di chiamare il numero verde messo a disposizione dalla Regione 800 462340.

Trattandosi di un quadro normativo soggetto a diverse interpretazioni, e in rapida evoluzione, è possibile che alcune decisioni possano cambiare nelle prossime ore. Invitiamo tutti i cittadini ad attenersi alle disposizioni delle autorità sanitarie.
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