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La Fiera di Casalgrande, originariamente, si teneva nel giorno
di San Michele, il 29 settembre di ogni anno. Essa fu istituita il 2 maggio
dell’anno 1861 come si evince dal verbale della seduta di Consiglio Comunale
svoltasi in tale data:
“Casalgrande, 2 maggio 1861 ore 8 anti-meridiane. Ripostasi nel
corrente giorno ed ora la sessione ordinaria di primavera, in terza tornata,
come da verbale precedente del 29 aprile prossimo p. e al seguito degli avvisi,
per lettera di questo comune n. 259, fatti a domicilio alli Consiglieri che non
furono presenti alla passata adunanza…(…) Sono comparsi nella solita sala, li
signori:
1. D.re Teodosio Valentini: Sindaco e Presidente
2. D.re Vincenzo Valentini
3. G.Battista Morsiani
4. Pietro Luppi
5. Pellegrino Grappi
6. Domenico Braglia
7. Francesco Pagliani
8. Giuseppe Ruini
9. Giulio Ciamberlani
10. Francesco Pini
11. G.Battista Romani
12. Nicola Bedeschi
13. Gioanni Marmiroli
Essendo il Consiglio legalmente costituito è dichiarata aperta la
seduta e trovandosi all’ordine del giorno il partito della Giunta Municipale n.
340-1860 portante il progetto di istituire in questo Capoluogo una fiera
annuale, il Presidente ha dato lettura del partito medesimo che trovavasi già
deposto fin dall’antecedente seduta in questo banco presidenziale.
Iniziata la discussione intervennero in diversi e con diverse
opinioni sull’opportunità o meno di istituire un mercato settimanale coi
problemi ad esso inerenti, ma non se ne fece nulla.
Erano però tutti concordi nell’ammettere che una fiera nel corso
dell’anno tornerebbe di immenso vantaggio, specialmente determinata nell’epoca
in cui vanno a scadere i lavori campestri dell’annata.
In tale incontro infatti li proprietari o fittavoli dei fondi di
questo Comune, ricco abbastanza di bestiame bovino devengono alla sistemazione
per la durata dell’inverno avvenire delle rispettive stalle, e da ciò quindi
l’opportunità di accrescere o diminuire il numero di bestiame a norma delle
provviste di foraggio di cui si ritrovano in possesso. Si riconosceva quindi
altrettanto conveniente per la felice riuscita dell’attuazione della fiera in
discorso la destinazione della medesima per la fine del settembre di ogni anno
e precisamente nel giorno 29 settembre Festa di S.Michele.
Tutti concordi nel divisamento di avere una fiera nell’epoca
precisata, il Presidente ha però formulato la seguente proposta: viene
istituita una fiera annuale da tenersi in questo capoluogo e precisamente nel
fondo superiormente al canale, luogo detto il Mulino, ragioni Sig. Marco
Almansi, nel giorno di S.Michele 29 settembre di ogni anno.
Posta ai voti la proposta stessa per alzata seduta, la medesima è
stata unitariamente approvata perché tutti i Sig.ri consiglieri si sono alzati
in piedi”.
In data 16 giugno 1861, con Regio Decreto, venne approvata la
richiesta, inviata al Ministero competente da parte del Comune.
Cinque anni dopo, nella seduta della Giunta Municipale del 24
luglio 1866, venne avanzata la proposta di “(…)cambiare in modo permanente la
fiera di S.Michele concessa con Regio Decreto 16 giugno 1861 e portarla
costantemente per quest’anno e in avanti per la penultima domenica di
settembre. Il Consiglio l’approva per alzata e seduta con voti favorevoli 12 ed
1 contrario, opponendosi il consigliere Valentini Giuseppe il quale dichiarava
che non approva tale proposta perché la fiera in giorno di domenica può essere
causa di distrazioni religiose.”
Dal 1866 dunque la Fiera di Casalgrande si svolge in tale
periodo dell’anno.
Dapprima la Fiera aveva una durata di tre giorni, per poi
passare a quella che è la durata attuale, vale a dire dieci giorni.
Essa rappresenta un’occasione di incontro, divertimento e
aggregazione che si è consolidata negli anni, andando oltre il carattere di
fiera meramente locale.
Tutto questo si è reso possibile grazie anche a programmi sempre
più nutriti caratterizzati da tornei sportivi, mostre commerciali ma anche
culturali e di sensibilizzazione ambientale, curiose esposizioni di
oggettistica nonché serate musicali e folkloristiche, senza dimenticare che
sono state organizzate mostre d’arte di alcuni fra i pittori italiani più
affermati nel mondo e che, grazie al proficuo apporto del circolo fotografico
“Il Torrione” sono state allestite mostre di alcuni fotografi di indubbia fama
nazionale (Stanislao Farri, Oliviero Barbieri e Vincenzo Castella).
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