Descrizione
A una settimana dalla conclusione del MOSA Festival 2026, l'Amministrazione comunale traccia il bilancio di quella che si è confermata una delle manifestazioni più significative dell'estate casalgrandese. Undici giorni di musica, sport, inclusione, volontariato e socialità che hanno trasformato il Parco Secchia di Villalunga in un luogo di incontro capace di richiamare circa 154 mila persone, confermando la crescita di un evento ormai punto di riferimento per il territorio e non solo.
Per l'Amministrazione comunale il bilancio è ampiamente positivo, non soltanto per i numeri registrati, ma soprattutto per la qualità della proposta, la partecipazione della comunità, il protagonismo dei giovani organizzatori e la capacità dimostrata dal territorio di ospitare una manifestazione di livello nazionale in un clima di sicurezza, collaborazione e condivisione.
Undici giorni che hanno animato il Parco Secchia
Dall'11 al 21 giugno il MOSA Festival ha proposto un programma ricco e articolato, capace di coinvolgere pubblici differenti e generazioni diverse.
Sul palco si sono alternati oltre 50 artisti della scena musicale nazionale, mentre l'area festival ha ospitato per tutta la durata della manifestazione iniziative sportive, momenti ricreativi, attività dedicate ai giovani, spazi di incontro e un'offerta gastronomica in grado di valorizzare le eccellenze del territorio.
Un modello organizzativo che ha saputo coniugare intrattenimento, socialità e partecipazione, trasformando il Festival in un vero e proprio evento di comunità.
Musica, inclusione e grandi opportunità
L'edizione 2026 ha saputo coniugare grandi appuntamenti musicali e significative esperienze di inclusione sociale.
Tra i momenti più attesi della manifestazione vi è stato il concerto di Fedez, capace di richiamare migliaia di persone al Parco Secchia e di rappresentare uno degli appuntamenti di maggior rilievo dell'intera programmazione. La serata conclusiva con gli Eiffel 65 ha poi suggellato un'edizione che ha saputo alternare artisti affermati e nuove proposte, attirando pubblico da tutta la provincia e non solo.
Accanto ai grandi nomi della musica italiana, il MOSA Festival ha mantenuto forte la propria attenzione ai valori della partecipazione e dell'inclusione. Emblematico, in questo senso, è stato il coinvolgimento di Anffas Percussion, il progetto musicale nato all'interno di Anffas Sassuolo che ha aperto la serata del concerto di Fedez, portando sul palco un'esperienza capace di coniugare musica, integrazione e valorizzazione delle capacità di ogni persona.
Una presenza che ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell'intera manifestazione e che testimonia la volontà degli organizzatori di costruire un festival aperto, accessibile e attento alle diverse sensibilità presenti nella comunità.
Non solo musica
Accanto ai concerti, il MOSA Festival ha confermato la propria capacità di promuovere lo sport e gli stili di vita sani attraverso numerose iniziative che hanno coinvolto associazioni sportive e centinaia di partecipanti.
Dalla MOSA Run al tour MTB, passando per i tornei di basket, calcio e beach volley, il Festival ha saputo offrire occasioni di incontro e partecipazione in grado di valorizzare il territorio e favorire la socializzazione.
Un programma ampio e trasversale che ha contribuito a rendere il MOSA un appuntamento capace di parlare a tutte le fasce d'età, dimostrando come musica, sport, volontariato e aggregazione possano convivere all'interno di un'unica grande manifestazione.
I giovani protagonisti
Al centro della manifestazione restano i giovani, protagonisti non soltanto come pubblico, ma anche come organizzatori e volontari.
"Dalla creatività, dall'entusiasmo e dalla capacità organizzativa di un gruppo di giovani è nato il Festival MOSA, un evento ormai alla quarta edizione che ha saputo unire e coinvolgere persone di tutte le età, diventando un importante momento di aggregazione per la nostra comunità", sottolinea l'Assessore alle Politiche Giovanili, Eventi e Commercio Cristina Spano.
"Il successo della manifestazione è stato evidente sia dal punto di vista musicale che da quello sociale. La bellezza di questi eventi risiede nella capacità di far incontrare le persone, di creare occasioni di condivisione, di vedere giovani e famiglie vivere insieme momenti di svago, partecipazione e crescita."
Un grande lavoro di squadra
Dietro il successo del MOSA Festival vi è stato un importante lavoro corale che ha coinvolto organizzatori, volontari, associazioni, forze dell'ordine, servizi sanitari, operatori della sicurezza, Polizia Locale, uffici comunali e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento.
"Un ringraziamento sincero va a tutti coloro che, con passione, impegno e spirito di servizio, hanno contribuito all'organizzazione e alla buona riuscita della manifestazione. In particolare, desidero sottolineare il prezioso lavoro dei tanti giovani volontari che hanno dedicato tempo ed energie affinché tutto si svolgesse nel migliore dei modi", prosegue Spano.
"Permettetemi inoltre di ringraziare i nostri uffici comunali che, in stretta sinergia con gli organizzatori, hanno svolto un lavoro complesso e altamente professionale. Dietro il successo di un evento di questa portata vi è infatti un importante dispiegamento di risorse, competenze ed energie, spesso poco visibile ma fondamentale."
Una scommessa vinta per il territorio
"La scelta, fortemente voluta e condivisa dall'Amministrazione comunale insieme agli organizzatori, di trasferire il MOSA Festival al Parco Secchia di Villalunga si è rivelata una scommessa vinta", sottolinea il Sindaco Giuseppe Daviddi.
"I numeri registrati in questi undici giorni, con oltre 50 artisti e circa 154 mila presenze complessive, testimoniano il successo di una manifestazione che ha saputo crescere anno dopo anno, diventando un punto di riferimento non soltanto per Casalgrande ma per un territorio molto più ampio.
Quando abbiamo deciso di accompagnare questo percorso eravamo consapevoli di trovarci di fronte ad una sfida importante. Oggi possiamo dire che il Parco Secchia ha dimostrato tutte le proprie potenzialità come luogo capace di ospitare eventi di grande richiamo, garantendo al tempo stesso sicurezza, organizzazione e piena fruibilità degli spazi.
Ma il dato che considero più importante va oltre i numeri. Il MOSA dimostra che Casalgrande non è soltanto uno dei principali poli economici del Paese grazie al comprensorio ceramico, ma anche una comunità viva, dinamica e capace di costruire occasioni di incontro, cultura, sport, inclusione e socialità. Il successo del Festival, così come quello delle tante iniziative che stanno animando il nostro territorio in queste settimane, dimostra che Casalgrande è in grado di proporre eventi di qualità, capaci di generare valore per la comunità e di attrarre persone anche da fuori provincia.
Come Amministrazione abbiamo seguito questo percorso con attenzione e presenza costante, lavorando al fianco degli organizzatori per affrontare e risolvere le criticità che inevitabilmente possono emergere in eventi di questa portata, senza mai compromettere la piena fruibilità del Festival.
Desidero ringraziare i ragazzi del MOSA, che con passione, capacità e spirito di iniziativa hanno dato vita a un evento straordinario; gli uffici comunali per il lavoro svolto dietro le quinte; EMA, da sempre al nostro fianco nelle manifestazioni che coinvolgono il territorio; le forze dell'ordine, la Polizia Locale, tutti i volontari e coloro che, con impegno, dedizione e spirito di servizio, hanno contribuito al sereno svolgimento della manifestazione.
Un grazie particolare va infine alle migliaia di persone che hanno scelto di partecipare e che, con il loro comportamento responsabile, hanno contribuito al successo dell'evento. È anche grazie a loro se il MOSA Festival può guardare al futuro con ambizioni sempre maggiori.
Grazie di cuore e arrivederci al prossimo anno."
Foto di Ivan Ferrari
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Ultimo aggiornamento: 27 giugno 2026, 10:40