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25 Aprile, Casalgrande unita nel ricordo e nei valori della libertà

Grande partecipazione in Piazza Martiri della Libertà per la Festa della Liberazione: protagonisti cittadini, istituzioni e giovani generazioni

Categorie:
Comune

Data :

25 aprile 2026

25 Aprile, Casalgrande unita nel ricordo e nei valori della libertà
Municipium

Descrizione

Casalgrande si è vestita a festa, questa mattina, per celebrare l’81° anniversario della Liberazione, in una giornata intensa e partecipata, segnata da emozione, memoria condivisa e parole destinate a lasciare un segno profondo nei presenti.

Particolarmente significativa la presenza di numerosi cittadini, con una partecipazione ampia e sentita da parte delle giovani generazioni, che hanno reso ancora più speciale questa ricorrenza.

La cerimonia in Piazza Martiri della Libertà

Il momento istituzionale della giornata, alla presenza del Sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi, degli Assessori, dei Consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, nonché delle autorità civili, militari e religiose, ha avuto il suo fulcro in Piazza Martiri della Libertà.

Ad aprire le celebrazioni sono stati i giovani talenti della Mikrokosmos Orchestra, accompagnati dalle voci del Coro Spallanzani, che hanno eseguito tre brani di grande intensità, tra cui il celebre tema de La vita è bella.

A seguire si è svolta la tradizionale cerimonia dell’Alzabandiera, curata come ogni anno dal Gruppo Alpini di Casalgrande, accompagnata dall’esecuzione dell’Inno Nazionale interpretato dalla Mikrokosmos.

I discorsi istituzionali

Come da tradizione, uno dei momenti più significativi della mattinata è stato quello dedicato agli interventi istituzionali.

Il Sindaco Giuseppe Daviddi

Ad aprire la serie degli interventi è stato il Sindaco Daviddi, che ha ricordato il sacrificio di chi scelse la Resistenza e la libertà:

“Queste strade hanno visto la paura. Queste case hanno custodito segreti. Questa terra ha pianto e assorbito il sangue di chi non tornò. Quando siamo qui, in questa piazza, rendiamo onore anche a loro: a quelli che non hanno un monumento, un cippo, una lapide a ricordarli, ma la cui storia vive nelle famiglie, nei cognomi di questo paese, nella memoria silenziosa che si tramanda di generazione in generazione.”

Il Primo Cittadino ha poi richiamato il coraggio di quei giovani che non si fermarono davanti alla violenza:

“Molti di quei ragazzi non tornarono. Furono arrestati. Torturati. Fucilati. Deportati. Eppure non si fermarono. Al contrario: continuarono. E sapete perché? Perché avevano capito che la libertà vale più della paura. Che la dignità umana non si negozia.”

Un passaggio particolarmente intenso è stato dedicato all’attualità internazionale e al valore universale della pace:

“Ma allora mi chiedo — e lo chiedo a voi — possiamo davvero permetterci di rinnovare questo rito che celebriamo da 81 anni e poi andarcene da qui come se tutto andasse bene?”

E ancora:

“La democrazia non si esporta con le bombe. La libertà non si porta a un popolo distruggendone città e luoghi simbolo delle loro culture. E la pace non nasce da chi decide da solo, a migliaia di chilometri di distanza, chi merita di vivere e chi no.”

Infine, il Sindaco ha ribadito con fermezza la propria posizione morale e istituzionale:

“Sto dalla parte dei popoli. Di tutti i popoli. Sto dalla parte degli esseri umani, senza distinzione di nazionalità, di religione, di colore della pelle. Sto dalla parte dell’Italia antifascista, dei valori della Resistenza, della Costituzione nata da quella stagione di coraggio.”

E ha concluso con un appello:

“Ci vuole infinitamente più coraggio a fare la pace che la guerra. Ed è questo il coraggio che oggi, in questa piazza, siamo chiamati a invocare e a praticare.”

Stefania Martini, Presidente ANPI Casalgrande

La Presidente di ANPI Casalgrande, Stefania Martini, ha ricordato il ruolo dell’associazione e l’importanza della vigilanza democratica:

“ANPI, Associazione nazionale partigiani italiani, è nata nel dopoguerra dall'associazione degli ex combattenti della Resistenza: partigiani e staffette. Non è un partito, non è un movimento ma un ente morale che si occupa di perpetuare la memoria di quei combattenti e dei motivi per cui sfidarono i nazifascisti.”

Ha poi aggiunto:

“In ottant’anni mai come ora è necessario tenere gli occhi aperti: i segnali per un ritorno a quei tempi bui sono evidenti. L’invito è, pertanto, a prestare attenzione e a combattere quei segnali.”

Matteo Balestrazzi, delegato ANPC

Successivamente è intervenuto Matteo Balestrazzi, in rappresentanza di ANPC, che ha sottolineato il ruolo del territorio casalgrandese nella lotta di Liberazione:

“Casalgrande non è stata ai margini della storia: ne è stata parte viva.”

Ha quindi ricordato alcuni protagonisti della Resistenza locale:

“Luigi Ferretti, Umberto Farri, Enrico Carpanini, il Maestro Fernando Monti, Elio Bedeschi, Giacomo Prati. Solo alcuni dei nomi tra i più noti di tutti i casalgrandesi che hanno lottato e dato la vita per liberarci dall’occupazione nazifascista.”

E ha concluso:

“È l’immagine di una comunità che non ha atteso soltanto di essere salvata, ma ha saputo prepararsi e ha saputo lottare per riconquistare la propria libertà.”

Mario Lucchi, Capogruppo Alpini di Casalgrande

Commosso l’intervento di Mario Lucchi:

“Conoscere la guerra aiuta ad amare ancor di più la pace.”

E ancora:

“Facendo del bene a chi è vivo, mettendosi a disposizione degli altri e qui a Casalgrande, fortunatamente, questo è possibile, perché mondo istituzionale e mondo del volontariato lavorano e operano fianco a fianco per sostenere gli altri.”

Ha infine ricordato il senso più profondo della ricorrenza:

“Quel sangue, versato da giovani e giovanissimi per donarci la libertà, ci deve dare la forza per coltivare i valori più belli di questa comunità.”

Miriam Marino, Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi

A chiudere gli interventi è stata la giovanissima Miriam Marino:

“Noi giovani ci siamo messi in gioco con un progetto importante come il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, in cui crediamo molto e per cui siamo disposti a dare il meglio.”

E ha concluso:

“Sentirsi cittadini responsabili e mettersi a disposizione della comunità rappresenta il modo migliore per essere amici e sentirsi vicini gli uni agli altri.”

Musica, corteo e momenti commemorativi

Al termine degli interventi, la Mikrokosmos Orchestra e il Coro Spallanzani hanno proposto nuovi brani di forte impatto emotivo, tra cui l’Inno alla Gioia di Ludwig van Beethoven e La guerra di Piero di Fabrizio De André.

La giornata è poi proseguita con il tradizionale corteo cittadino, la deposizione delle corone di fiori all’Obelisco e al Monumento ai Caduti partigiani, momento durante il quale il Sindaco Daviddi ha letto, uno ad uno, i nomi dei Caduti. A seguire si è svolta la Santa Messa presso la Chiesa della Madonna del Lavoro.

Le celebrazioni si sono concluse con le visite al cippo di San Donnino, con la deposizione di fiori nei cimiteri in memoria dei Caduti casalgrandesi, presso le Pietre d’Inciampo e alle targhe commemorative dedicate ai partigiani.

Il ringraziamento dell’Amministrazione comunale

L’Amministrazione comunale desidera rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte a questa giornata così significativa.

In una ricorrenza che rinnova il valore della memoria, i principi di libertà, democrazia, pace e rispetto si confermano oggi più che mai attuali e fondamentali per la vita della comunità.

(In allegato il testo del discorso del Sindaco Giuseppe Daviddi)

Ultimo aggiornamento: 25 aprile 2026, 14:48

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