Descrizione
Questa mattina il Sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi ha sottoscritto, al banchetto allestito in centro durante il mercato settimanale, la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti per sostenere le imprese e i servizi di prossimità e contrastare la desertificazione commerciale dei centri urbani.
L’iniziativa propone, tra le altre misure, l’istituzione di Zone economiche speciali di prossimità, agevolazioni fiscali, semplificazioni burocratiche e la creazione di un Osservatorio e di un Fondo dedicato al commercio di vicinato. Sul sito di Confesercenti sono disponibili i contenuti della proposta e le modalità di sottoscrizione.
Misure strutturali oltre i sostegni temporanei
«Ho sottoscritto convintamente questa iniziativa. È giusto creare un fondo per sostenere i negozi di prossimità, ma, come amministratore, credo sia necessario andare oltre: non possiamo limitarci ogni volta a un sostegno economico temporaneo; dobbiamo costruire un sistema capace di reggersi nel tempo», ha dichiarato il Sindaco.
«Occorre intervenire realmente sulla leva fiscale, anche nei confronti dei proprietari degli immobili commerciali. Gli affitti troppo elevati mettono in difficoltà gli esercenti che hanno bisogno di quegli spazi. La politica deve fare la propria parte: ridurre l’IMU per i locali messi a disposizione a condizioni sostenibili e aumentarla sensibilmente per quelli che vengono tenuti fuori dal mercato. Questa scelta deve produrre una ricaduta concreta sulla riduzione dei canoni di locazione».
Commercio online grande distribuzione e aperture domenicali
«Un altro passaggio fondamentale riguarda il commercio elettronico e la grande distribuzione. È necessario prevedere per questi settori una tassazione diversa e più elevata, accompagnandola con un regime agevolato per i negozi di prossimità. Dobbiamo inoltre avere il coraggio di interrogarci sulle aperture domenicali: ritengo che i centri commerciali dovrebbero tornare a chiudere la domenica, contribuendo così a restituire spazio e vitalità ai centri urbani».
«La questione, dunque, si articola su tre punti: la fiscalità degli immobili, con effetti reali sugli affitti; un diverso equilibrio fiscale tra negozi di vicinato, commercio online e grande distribuzione; una revisione del sistema delle aperture domenicali. Se non costruiamo un sistema strutturale, saremo sempre costretti a sostenere le attività con bonus che, per loro natura, hanno effetti limitati nel tempo: quando l’incentivo termina, il rischio è che il negozio chiuda».
«I negozi di prossimità rappresentano invece un presidio economico, sociale e di sicurezza per le nostre comunità e devono essere messi nelle condizioni di lavorare e restare aperti».
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Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2026, 12:33