Descrizione
È stata inaugurata questa mattina, mercoledì 23 aprile, presso la Sala Espositiva “Gino Strada”, la mostra “Casalgrande 1946-2026. La Guerra, il Voto”, percorso storico-documentale promosso dal Comune di Casalgrande in occasione delle celebrazioni per il 25 Aprile e dedicato al passaggio dalla fine del secondo conflitto mondiale alla nascita della Repubblica e al ritorno della democrazia attraverso il voto.
L’iniziativa rappresenta un importante momento di riflessione storica e civile per la comunità casalgrandese, offrendo ai visitatori l’opportunità di approfondire una delle fasi più decisive della storia nazionale e locale.
Autorità presenti e partecipazione del territorio
Alla cerimonia inaugurale erano presenti l’Assessore alla Scuola, Cultura e Pari Opportunità Graziella Tosi, insieme agli Assessori Vacondio e Spano, oltre ai consiglieri Bolondi e Balestrazzi.
Con loro anche i rappresentanti di ANPI Casalgrande, del Gruppo Alpini di Casalgrande, di ANC Scandiano e di numerose altre associazioni e realtà del territorio.
Ad impreziosire ulteriormente la mattinata è stata la presenza delle classi 3ª A, 3ª D e 3ª E della Scuola Secondaria di Primo Grado di Casalgrande, prime visitatrici dell’esposizione, coinvolte in un percorso di conoscenza e memoria rivolto alle nuove generazioni.
Una mostra tra memoria pubblica e ricordi privati
La mostra nasce da ricerche commissionate o realizzate dall’Ufficio Cultura del Comune di Casalgrande sulla storia locale, unite alle numerose donazioni volontarie della cittadinanza casalgrandese, che hanno messo a disposizione materiali preziosi provenienti da archivi familiari.
L’esposizione raccoglie materiali eterogenei di grande valore storico e documentale, tra cui:
- cartoline
- fotografie
- diari personali
- documenti ufficiali
- poster
- riproduzioni di riviste d’epoca
- ricerche scolastiche
- libri e pubblicazioni storiche
I fondi utilizzati provengono sia da archivi istituzionali sia da raccolte private, contribuendo a restituire un racconto corale della comunità.
La collaborazione con la rivista “Noi Donne”
Tra gli elementi di particolare rilievo della mostra vi è la collaborazione con l’archivio della storica rivista Noi Donne, che durante la guerra veniva pubblicata clandestinamente e che, con la Liberazione, divenne successivamente una testata ufficiale.
L’Amministrazione comunale rivolge un sentito ringraziamento alla redazione della rivista per aver concesso gratuitamente l’utilizzo dei materiali esposti.
Il progetto “Casalgrande Ricorda”
L’esposizione si inserisce all’interno del progetto Casalgrande Ricorda, nato con l’obiettivo di raccogliere memorie familiari private capaci di raccontare il passato della comunità locale attraverso documenti, immagini e testimonianze.
I cittadini che desiderano contribuire possono donare o mettere a disposizione materiali storici contattando l’Ufficio Cultura presso la Biblioteca Comunale.
Inserita nel progetto regionale “Quante Storie nella Storia”
La mostra rientra inoltre nella venticinquesima edizione di Quante Storie nella Storia, iniziativa regionale dedicata alla valorizzazione del patrimonio archivistico e documentale.
La manifestazione è promossa da:
- Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna
- Regione Emilia-Romagna – Settore Patrimonio culturale
- ANAI – Associazione Nazionale Archivistica Italiana, sezione Emilia-Romagna
Si tratta della rassegna più longeva nel suo genere sul territorio emiliano-romagnolo.
Il discorso dell’Assessore Graziella Tosi
Nel corso del proprio intervento introduttivo, l’Assessore Graziella Tosi ha ripercorso i passaggi storici più significativi del drammatico periodo della Seconda Guerra Mondiale a Casalgrande e la sollevazione delle popolazioni contro l’oppressione nazifascista, ricordando tra le figure simboliche quella di Umberto Farri, cui è dedicata la Sala del Consiglio Comunale.
L’Assessore ha quindi sottolineato:
“L’esposizione che inauguriamo oggi si inserisce nel progetto Casalgrande Ricorda, che per l’Amministrazione comunale ha un valore speciale, perché non è solo un lavoro di ricerca storica, ma è soprattutto un’opera collettiva: è la memoria di una comunità che si ricompone attraverso i documenti, le fotografie, le lettere e i racconti che i cittadini di Casalgrande hanno scelto di condividere.”
Rivolgendosi agli studenti presenti, ha poi aggiunto:
“I diritti che avete voi oggi, come la libertà di esprimervi, di studiare, di partecipare, non sono sempre esistiti. Sono il risultato delle scelte e del coraggio di chi è venuto prima di voi”
E ancora:
“La democrazia non è qualcosa di automatico: vive solo se qualcuno se ne prende cura. Ogni giorno”.
In conclusione, l’Assessore ha ringraziato tutte le persone coinvolte nella realizzazione del progetto, in particolare Elisa Scarpa, che ha curato la ricerca, la raccolta documentale e l’allestimento, con la collaborazione di Carolina Zini, dell’Ufficio Cultura e della Biblioteca Comunale.
Orari e modalità di visita
La mostra sarà visitabile fino al 16 maggio, su prenotazione, contattando l’Ufficio Cultura o la Biblioteca Sognalibro.
Il percorso comprende anche una selezione di libri di approfondimento consultabili in loco e disponibili al prestito al termine dell’esposizione.
Sono inoltre esposti i collage realizzati durante il laboratorio svolto in biblioteca dal titolo “Ritagli di Libertà”.
Contenuti correlati
- Una piazza di pace e colori: venerdì 24 aprile il gran finale della Settimana dell’Intercultura
- Casalgrande, la Casa della Comunità prende forma
- Controllo di Vicinato, cresce la rete a Casalgrande
- Casalgrande inComune: attivi i punti di distribuzione sul territorio comunale
- Webcam meteo a Casalgrande: nuova installazione di Meteo Reggio per il monitoraggio territoriale
- Liberazione e democrazia: Casalgrande celebra il 25 Aprile
- “GenerAzioni”: al via il nuovo progetto di socialità e partecipazione del Comune di Casalgrande
- Servizio Civile Universale: due posti disponibili alla Biblioteca Sognalibro di Casalgrande
- Tempo estivo nido e Centro estivo infanzia - Avviso pubblico per l'iscrizione ai servizi 2026
Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2026, 11:36