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Rio Rocca, conclusi i lavori di consolidamento e messa in sicurezza

Ampliata la sezione di deflusso nel tratto di via Rocca a Veggia. Il Sindaco Daviddi: “Un intervento importante in uno dei punti più critici del territorio”

Data :

30 luglio 2026

Categorie:
Comune
Rio Rocca, conclusi i lavori di consolidamento e messa in sicurezza
Municipium

Descrizione

Si sono conclusi nei giorni scorsi i lavori di sistemazione idraulica, consolidamento e messa in sicurezza del Rio Rocca, nel tratto di via Rocca a Veggia.

L’intervento è stato realizzato dall’Ufficio territoriale Sicurezza territoriale e Protezione civile di Reggio Emilia della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del percorso condiviso con il Comune di Casalgrande e il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale per affrontare le principali criticità del reticolo idraulico minore.

Ampliata la capacità di deflusso

I lavori hanno consentito un significativo ampliamento della sezione del corso d’acqua, passata da una larghezza precedente di circa 3,50 metri a una larghezza media di circa 8 metri.

L’opera incrementa la capacità di smaltimento delle portate di piena nel tratto interessato e contribuisce a mitigare il rischio di nuove esondazioni in occasione di precipitazioni particolarmente intense.

Sono stati inoltre ripristinati i terreni privati situati a monte e a valle del cantiere, temporaneamente messi a disposizione per consentire l’esecuzione dell’intervento.

Un’area colpita dalle esondazioni

Il Rio Rocca aveva mostrato negli anni passati rilevanti criticità idrauliche. Nel giugno 2023 una sua esondazione aveva coinvolto alcune abitazioni della zona. Una situazione che si è ripetuta il 16 giugno 2025, quando sul Comprensorio ceramico caddero circa 75 millimetri di pioggia in meno di un’ora.

In quell’occasione quattro abitazioni di via Rio Rocca furono interessate dalla fuoriuscita di acqua e fango. A determinare l’esondazione contribuì anche uno smottamento che aveva ulteriormente ridotto la sezione utile dell’alveo.

Nell’immediatezza dell’emergenza erano stati eseguiti i primi lavori di pulizia e ripristino dell’alveo, risagomatura degli argini, rimozione dei materiali depositati e posa di massi a consolidamento delle sponde. Il percorso è successivamente proseguito con un intervento più strutturale sul tratto maggiormente critico.

In autunno un ulteriore intervento sulle sponde

Nel corso del prossimo autunno è prevista la messa a dimora di talee di salice lungo il tratto di sponda in terra.

L’intervento di ingegneria naturalistica contribuirà a consolidare la sponda attraverso lo sviluppo degli apparati radicali e a contrastarne l’erosione superficiale, riducendo il rischio di cedimenti e del conseguente riversamento di materiale terroso nell’alveo.

Il sindaco Daviddi: “Un’opera importante, ma occorre mantenere alta l’attenzione”

«Si conclude un intervento di salvaguardia idraulica molto importante in uno dei punti più critici del nostro territorio, dove per due volte alcune famiglie hanno dovuto affrontare le conseguenze pesantissime delle esondazioni – sottolinea il sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi –. Ringrazio la Regione Emilia-Romagna, l’Ufficio territoriale Sicurezza territoriale e Protezione civile di Reggio Emilia, il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, i tecnici e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera».

«Si tratta di un intervento concreto, che migliora sensibilmente la capacità di deflusso del Rio Rocca e le condizioni di sicurezza dell’area. Dobbiamo tuttavia essere consapevoli che, di fronte a fenomeni meteorologici sempre più intensi e ai cambiamenti climatici in corso, nessun lavoro può azzerare completamente il rischio. È quindi necessario mantenere alta l’attenzione, proseguire nel monitoraggio del territorio e promuovere comportamenti consapevoli, affinché istituzioni e cittadini facciano ciascuno la propria parte nella prevenzione e nella protezione».

Monitoraggio e rischio residuo

L’intervento rappresenta un importante miglioramento delle condizioni idrauliche del tratto interessato. Permangono tuttavia alcune condizioni di rischio residuo, già illustrate dagli enti competenti, che richiedono il mantenimento delle necessarie misure di attenzione e un costante monitoraggio del corso d’acqua.

Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2026, 11:53

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