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Da Casalgrande prende il via il viaggio nazionale dei “Lenzuoli della Legalità”

I rappresentanti delle istituzioni e del Consiglio comunale hanno firmato il lenzuolo destinato ad attraversare l’Italia. Il Sindaco Daviddi: «La legalità non ha colore politico: è un impegno che riguarda tutti»

Data :

12 settembre 2026

Categorie:
Comune
Da Casalgrande prende il via il viaggio nazionale dei “Lenzuoli della Legalità”
Municipium

Descrizione

Questa mattina, nella Sala espositiva “Gino Strada”, Casalgrande ha dato ufficialmente inizio al viaggio nazionale dei “Lenzuoli della Legalità”, il percorso civile che attraverserà diverse città italiane raccogliendo le firme e le testimonianze di istituzioni, Forze dell’ordine, amministratori, cittadini e studenti.

All’iniziativa, inserita nel programma della Fiera di Casalgrande 2026, hanno partecipato il Sindaco Giuseppe Daviddi, l’Assessore alla Legalità Marco Cassinadri, rappresentanti della Giunta e del Consiglio comunale, l’Assessora alla Legalità del Comune di Forlì Emanuela Bassi, l’ex investigatore antimafia Pippo Giordano e il regista Ettore Zito, autore del docufilm “Non mi arrendo! La mafia non è un film”.

Presenti anche rappresentanti delle Forze dell’ordine, che quotidianamente operano in prima linea nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità.

La legalità non ha colore politico

Particolarmente significativa è stata la presenza di consiglieri comunali appartenenti sia alla maggioranza sia alle opposizioni, riuniti attorno a un valore che supera le appartenenze e le differenti posizioni politiche.

«La cosa più bella di questa mattina – ha sottolineato il Sindaco Giuseppe Daviddi – è stata vedere insieme rappresentanti della maggioranza e delle opposizioni, perché la legalità non ha colore politico. Da una parte ci sono le persone che delinquono e dall’altra quelle che rispettano la nostra Costituzione e le regole della convivenza civile. Su questo non possono esserci divisioni».

La firma sul lenzuolo rappresenta quindi non una semplice adesione formale, ma l’assunzione di una responsabilità personale e collettiva.

«La legalità – ha proseguito Daviddi – non può essere qualcosa di cui ci occupiamo soltanto in occasione di una manifestazione o di un evento. Deve diventare parte integrante del nostro modo di vivere e dei nostri comportamenti quotidiani. Non possiamo limitarci a chiedere agli altri di fare la propria parte restando spettatori».

Il Sindaco ha inoltre ringraziato l’Assessore Marco Cassinadri per il lavoro portato avanti con continuità su questi temi, tutti i componenti del Consiglio comunale intervenuti e le Forze dell’ordine per la loro presenza e per l’attività svolta ogni giorno, spesso lontano dai riflettori.

Un viaggio rivolto soprattutto ai giovani

Il lenzuolo reca un pensiero di Lucia Borsellino, prima firmataria del progetto, e richiama la mobilitazione civile nata a Palermo dopo le stragi mafiose del 1992.

Il viaggio accompagnerà il percorso nazionale del docufilm “Non mi arrendo! La mafia non è un film”, scritto e diretto da Ettore Zito e dedicato alla storia personale e professionale di Pippo Giordano, già investigatore della Direzione Investigativa Antimafia e collaboratore dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Nel suo intervento, Giordano ha ribadito il valore educativo dell’iniziativa e la necessità di rivolgersi soprattutto alle nuove generazioni, alle quali da diciotto anni porta personalmente la propria testimonianza nelle scuole.

Anche l’Assessora Emanuela Bassi ha sottolineato l’importanza di offrire ai ragazzi esempi capaci di insegnare che gli obiettivi devono essere raggiunti senza cercare scorciatoie e senza voltarsi dall’altra parte.

Al termine del viaggio nazionale, i lenzuoli firmati dalle diverse comunità saranno donati al Museo Falcone-Borsellino, dove saranno custoditi come testimonianza dell’impegno collettivo contro le mafie.

L’iniziativa è realizzata anche con il supporto di Avviso Pubblico – Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione.

Da Casalgrande il viaggio è cominciato. Il messaggio affidato al lenzuolo è chiaro: la memoria non deve rimanere ferma e la legalità deve continuare a camminare.

Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2026, 12:04

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